201801.16
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Brexit: quali conseguenze si possono prevedere sulla Proprietà Intellettuale?

Di Francesco P. Vatti
Mandatario in Proprietà Industriale presso Fumero S.r.l. Milano

L’effetto brexit: quali scenari?

L’1 dicembre 2017, la Commissione UE, con l’appoggio dell’Ufficio Proprietà Intellettuale dell’Unione Europea (EUIPO – l’ente preposto alla registrazione dei marchi e dei modelli dell’Unione Europea), ha emesso una comunicazione, con la quale rende note al pubblico le possibili conseguenze dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea per quanto riguarda i titoli di proprietà intellettuale -segnatamente marchi e modelli o disegni- registrati presso l’EUIPO stesso. La comunicazione si riferisce alla situazione attuale, nella quale, nonostante i negoziati stiano continuando ormai da diversi mesi, non risulta che alcun accordo sia stato raggiunto fra Regno Unito e Unione Europea su queste materie. Questa premessa va tenuta presente, perché di qui alla data prevista per il distacco (29 marzo 2019), la situazione potrebbe cambiare.

Con queste premesse, la Commissione fa presente che il 29 marzo 2019 le registrazioni dell’Unione Europea per marchi e modelli o disegni cesseranno di avere effetto sul territorio del Regno Unito, pur mantenendo gli stessi effetti attuali sugli altri Paesi. Ciò significa che chi oggi gode della protezione offerta da un marchio o da un modello dell’Unione Europea, dal 29 marzo 2019, a meno di ulteriori azioni da parte sua, cesserà di avere protezione nel Regno Unito. Ciò varrà per tutti i marchi e modelli, per tutte le domande di marchi e modelli e per tutte le rivendicazioni di preesistenza di marchio relative al Regno Unito in essere ma,, ovviamente, anche per tutte le domande depositate successivamente al 29 marzo 2019, e coinvolgerà sia le registrazioni la cui domanda sia stata presentata all’EUIPO, sia le registrazioni internazionali con designazione della UE.

Naturalmente continueremo a sorvegliare la situazione, per fornire eventuali aggiornamenti, ma fin d’ora ci sentiamo di poter sconsigliare ai titolari di marchi dell’Unione Europea di rivendicare la preesistenza di marchi britannici o di marchi internazionali designanti il Regno Unito, per evitar di perdere l’anzianità dei loro marchi colà, almeno fino a quando eventuali accordi non vengano siglati e confermati. Consigliamo altresì a chi sia interessato a una protezione sia nell’Unione Europea che in Gran Bretagna, di depositare, o per lo meno di fare un’opportuna valutazione in materia, accanto al marchio dell’Unione, anche una domanda di marchio britannico.

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